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Rosa e Olindo, Olindo e Rosa: i coniugi Romano

  • May 14, 2024
  • 2 min read

Quante volte abbiamo sentito questi nomi, quante volte sono stati pronunciati ed ora

a distanza di 17 anni assistiamo alla possibile apertura del processo di revisione per la Strage di Erba.


Utilizzo il termine “possibile” perché non è ancora detto, tutto è rimandato al 10 luglio 2024, giorno in cui si darà ampio spazio alle repliche delle parti. Nulla è certo e la possibile riapertura del caso testimonia quanto sia delicato il confine tra innocenza e colpevolezza. Pensare che i veri assassini siano stati realmente condannati rincuora tutti quelli che credono in una Giustizia perfetta, ignorando l’estrema imperfezione della Giustizia stessa. Perché se si aprirà il processo di revisione non vuol dire che la Giustizia sia imperfetta ma che nella sua imperfezione può ambire alla perfezione. Se realmente Olindo Romano e Rosa Bazzi dovessero essere assolti dai reati loro ascritti perché l’analisi dettagliata delle prove permetterà di comprendere che i due non sono gli esecutori materiali del delitto, questo vuol dire che possiamo ambire ad una Giustizia Perfetta. Una Giustizia che sia pronta ad ammettere i propri errori e rappresenti una speranza per tutti quei ragazzi che credono ancora che si possa combattere per la Verità e che la ricerca della Verità non possa essere mai deviata.


All’epoca dei fatti ero molto piccola, mai avrei pensato di laurearmi in giurisprudenza

e di essere presente nell’aula della Corte d’Appello di Brescia il 1 marzo 2024. Entrata

in quell’aula ho compreso che quel giorno avrebbe segnato la storia nel bene o nel male.

Più volte è stato ribadito che 26 giudici hanno condannato i coniugi Romano all’ergastolo, questo nella visione pubblica potrebbe sembrare la conferma della loro colpevolezza.

Ma è realmente così? Dobbiamo farci altre domande? E se fosse tutto errato? Se loro fossero innocenti?


Credo che aprire il processo di revisione sia una grande opportunità per tutte le parti

e sia un grande insegnamento per le nuove generazioni di avvocati, medici legali, pm

e criminologi italiani. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a nuove prove, non possiamo chiudere gli occhi davanti a una possibilità anche se questa riporterà a un ulteriore conferma dell’ergastolo ma a quel punto sarà una conferma sorretta dalla valutazione di nuove prove. E’ meglio aprire il processo e dare voce oppure girare le spalle ad una possibilità?


Spesso l’essere umano ha bisogno di trovare un colpevole perché così il proprio desiderio

di giustizia viene appagato ma non si può pensare di avere Giustizia infliggendo un’Ingiustizia, perché se questo processo di revisione non dovesse essere celebrato allora sarà sconfitta anche la Giustizia.


Dott.ssa Malikah Dounia Occhipinti

Praticante Avvocato – abilitato al patrocinio sostitutivo

 
 
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